Nel novembre 2024 il progetto di innovazione con il Consorzio della Bonifica Renana è stato selezionato per l’ADI Design Index, la pubblicazione annuale curata dall’Associazione per il Disegno Industriale che raccoglie i migliori esempi del design italiano in vista del Compasso d’Oro.
Questa selezione è parte din un percorso progettuale coerente, fondato sull’uso del design come leva di trasformazione nei contesti produttivi, culturali e istituzionali. È la terza volta che un nostro progetto viene selezionato per l’Index, a cui si aggiunge una menzione al Compasso d’Oro Internazionale. Un filo comune lega tutte queste esperienze: lavori nati da laboratori di innovazione, costruiti sul campo con chi è coinvolto nel cambiamento.
Bonifica Renana: design per la pubblica amministrazione
Il progetto premiato nel 2024 è stato avviato nel 2022 in collaborazione con il Consorzio della Bonifica Renana, ente di diritto pubblico che gestisce la rete dei canali artificiale nell’area metropolitana di Bologna. L’intervento si è collocato nel più ampio contesto della transizione digitale delle pubbliche amministrazioni, ponendo al centro una questione ancora marginale nel dibattito sul design per il settore pubblico: la necessità di costruire un linguaggio chiaro, accessibile, leggibile.
Attraverso una serie di laboratori condotti con le figure chiave del Consorzio, sono stati sviluppati strumenti di comunicazione e servizio pensati per dialogare con i cittadini in modo diretto, evitando l’ambiguità tecnica e l’opacità istituzionale:
- un design system capace di tradurre dati e processi in forme visive coerenti;
- un manifesto identitario per dichiarare in modo sintetico missione e valori dell’ente;
- infografiche, mappe aggiornate, report e contenuti digitali;
- la revisione della modulistica, degli avvisi di pagamento e dei contenuti social;
- la progettazione del nuovo sito web 2024;
- la brandizzazione dei mezzi di lavoro e la realizzazione di video istituzionali per stakeholder e cittadinanza;
- front office.
Un metodo che attraversa contesti diversi
Le selezioni precedenti all’ADI Design Index – nel 2014 e nel 2022 – così come quella al Compasso d’Oro Internazionale, confermano la coerenza del nostro approccio: non un’estetica, ma un metodo, applicato in ambiti radicalmente diversi, sempre attraverso percorsi di ascolto, co-progettazione, sperimentazione.
- 🏅 2014 – Dignity Design
Un progetto di social design realizzato con le Good Shepherd Sisters, che ha coinvolto donne vittime di tratta in un percorso formativo e produttivo. Attraverso un laboratorio interculturale e artigianale, è nata una collezione di oggetti simbolici, costruita con un’idea forte: restituire dignità attraverso il progetto. Design, in questo caso, come strumento di emancipazione e ricostruzione del sé.
- 🏅 2022 Cipriani Food – Innovazione agroalimentare
Il laboratorio realizzato con Cipriani Food ha accompagnato un marchio storico dell’alimentazione italiana verso una nuova strategia di prodotto e distribuzione. Il design thinking ha operato come strumento di analisi e riposizionamento, in un contesto segnato da forti valori identitari. Il risultato è stato un percorso di ridefinizione dell’offerta e apertura a nuovi canali di mercato.
- 🌍 2015 Funghi Valentina – Compasso d’Oro Internazionale
L’esperienza con Funghi Valentina ha portato il nostro lavoro all’interno delle filiere produttive complesse. Anche in questo caso, il design è stato attivato come leva organizzativa e strategica, lavorando su posizionamento, comunicazione, linguaggio visivo. La selezione al Compasso d’Oro Internazionale ha riconosciuto il valore di un progetto che ha saputo coniugare radicamento territoriale e visione futura.
Il design come tessuto connettivo
Quattro selezioni, quattro progetti diversi. Eppure, una continuità profonda li attraversa: il design come linguaggio comune del cambiamento, capace di tenere insieme contenuti, persone, linguaggi e sistemi.
Tutti questi lavori nascono da laboratori di innovazione progettati e condotti con imprese, enti, organizzazioni. Luoghi di sperimentazione condivisa in cui il design smette di essere disciplina autoreferenziale e diventa strumento per leggere, interpretare e trasformare la realtà.
Essere presenti nell’ADI Design Index non è solo un riconoscimento formale. È anche un invito a continuare a fare del design un atto pubblico, collettivo, critico. E, se possibile, trasformativo.
